Zona S4 – Intervista a Bob Lazar
Posted by admin on nov 29, 2011 in Testimonianze | 1 commentSull’Area 51 sono stati scritti tanti documenti, smentiti, ritrovati, eliminati, cambiati. Ma tra le tante testimonianze che hanno reso conto di almeno una parte delle attività che sono avvenute in quell’area, una è ancora ritenuta misteriosa. È la storia di Bob Lazar, un uomo che nel 1989, nel corso di due serate televisive, raccontò la sua esperienza. Allora Lazar aveva trent’anni, era un fisico, e dichiarava di aver lavorato nel complesso di Nellis, in particolare nella cosidetta area S-4, circa 16 Km più a sud dell’Area 51 vera e propria. Era quello un periodo in cui tutto ciò che aveva a che fare con l’Area 51 faceva guadagnare, ed i mass media non parlavano d’altro. Lazar senza
mezzi termini affermò che all’interno dell’area, così vicino a Las Vegas, scintillante città delle luci e dei casinò nel bel mezzo del deserto del Nevada, si lavorava su velivoli a propulsione gravitazionale di origine aliena, e che aveva subito accuse di spionaggio e minacce di morte. Egli avrebbe svolto le sue attività tra il 1988 ed il 1989, e il suo impiego all’area S-4 gli procurò l’accesso ad informazioni altamente riservate, delle quali non sarebbe stato al corrente nemmeno il Presidente degli Stati Uniti. Dentro enormi Hangar sotterranei tra loro collegati Lazar racconta che si trovavano almeno nove astronavi aliene, e che fossero state eseguite diverse autopsie su cadaveri alieni che, stando ai documenti, provenivano dal pianeta Zeta Reticuli 2. I racconti di Lazar si soffermano poi sulle tecnologie sulle quali ha potuto approfondire le sue attività di fisico: racconta di un reattore antimateria delle dimensioni di un pallone da basket, che come carburante utilizzava un elemento con numero atomico 115, un minerale superpesante non sintetizzabile sulla terra. Il suo lavoro
consisteva nel cercare di duplicare il reattore. Sconvolto per ciò che stava vivendo, Lazar decise di condurre sua moglie e due suoi cari amici in una località desolata a 24 Km dalla zona nella quale lavorava e avvenivano gli esperimenti, ed insieme osservarono e filmarono strane luci discoidali nel cielo. In seguito fu minacciato dall’FBI e cancellato dalla lista degli addetti ad Area 51. Nell’89 un ipnotista clinico che lavorava presso la polizia sottopose Lazar a ipnosi regressiva, concludendo che l’uomo era sincero, ma che durante il suo periodo di lavoro per i servizi segreti egli fu sottoposto ad ipnosi e trattato con farmaci per indurlo a non ricordare i dettagli di ciò che aveva visto.
Esistono molte altre testimonianze dello stesso periodo che confermano i resoconti che rilasciò Bob Lazar, ma rimane un argomento particolarmente difficile da studiare e da sondare, visto che si basa spesso su fughe di informazioni, informazioni che spesso e volentieri vengono messe a tacere.
Riportiamo di seguito la suddetta intervista :






Se tutto questo fosse vero, allora si potrebbe finalmente dare una risposta positiva alla domanda : ” Siamo soli nell’universo ? ”
I dubbi sono molti ma come direbbe Fox Mulder
” I want to believe “